INTERVISTE

K.Wild Intervista: Attako Verbale

K.Wild: ATTAKO VERBALE nasce nell’Agosto del 1992.
Alcuni amici accumuncati da una più unica che rara (almeno dalle loro parti) passione per il rap e l’Hip Hop, dopo vari tentativi di costruire una Posse, riescono nel loro intento grazie anche alla spinta euforica di quel periodo caratterizzata dall’esplosione del “fenomeno delle Posse” come titolavano i giornali a quel tempo.
La crew era composta da “vari ed eventuali” elementi (più o meno 7-8),
il gruppo da 5, ma di fatto era (ed è tuttora) una “one man band” dato che facevo tutto io: musica, testi etc… Iniziammo con i pezzi che scrissi in casa già alcuni mesi prima di quell’Agosto ’92, agli inizi era uno spasso.
Il posto dove si provava (ribatezzato “Centro”) era un casino, una casetta diroccata con un traffico enorme di gente. Immaginatevi una stanza che pompa basi e musica Hip Hop ad altissimo volume e, un muro più avanti, un (allora) tradizionale gruppo rock (gli AFTERGLOW) con batteria, basso e due chitarre, c’era da uscire matti! Infatti i vicini rompevano il cazzo…comunque iniziammo la registrazione del primo demo-tape che venne finito a Dicembre dello stesso anno dopo vari casini (sfratto nel bel mezzo della registrazione, guasti alle apparecchiature etc…).
Il primo concerto lo demmo a Novembre, un casino da panico; al secondo ancora più fuori di melone, ne fecero le spese preside e il segretario della scuola dove si suonava, presi pubblicamente per il culo dopo tutti i casini che erano successi. In effetti dal vivo la cosa che si notava di più era l’attitudine provocatoria e insofferente verso il pubblico e le autorità: mandavamo tranquillamente affanculo chi fischiava, il fonico che cazzeggiava, chi questo e chi l’altro. Girammo diversi concerti e c’era una certa curiosità nei nostri confronti, ma qualcosa si stava spezzando tra noi. Continuavo a fare tutto da solo perchè gli altri non erano in grado di fare un cazzo e dopo diverse liti, alla vigilia di un concerto mi incazzai troppo e li mollai tutti quanti, andai a suonare da solo e dal giorno con loro ho chiuso. Nel Novembre del 1993 uscì il secondo demo (1994: è questo che volete?) che girò anche su alcune radio de continente (anche PLANETROCK) e procurò alcune “ambigue” proposte da parte delle case discografiche, ma non se ne fece nulla. Lo stesso anno iniziò la collaborazione con gli AFTERGLOW che continua tuttora. Nel Settembre del ’95 è uscito il terzo demo: SPLEEN, pronto da molti mesi prima ma ritardato da problemi di duplicazione, copertina e gente stronza che rompe i coglioni.
Rispetto alla rabbia e all’impulsività degli inizi si può notare la maggiore riflessività di quest’ultima produzione. Basi più lente, più “musicali”, funk melanconico ed intimista, anche se non mancano gli echi del passato, dato che l’attitudine è più o meno la stessa degli inizi. Da più di un anno gli esperimenti musicali hanno portato AV a prediligere un sound molto simile a quello che poi sarebbe diventato volgarmente Trip-Hop o anche il bristol sound dei MASSIVE ATTACK e soci: la cosa è assolutamente accidentale dato che al tempo non conoscevo il primo e poco o nulla i secondi.
Probabilmente prima o poi uscirà sotto un altro nome un demo di Trip.Hop, Cyberfunk e Jungle (genere che amo molto).
Chissà come andrà a finire, dato che è difficilissimo far girare materiale in questo deserto: non sono mai stato convinto che esista una vera scena HH in Sardegna, c’è solo l’impegno dei singoli e spesso ci si sente soli…

Estratto dalla Fanzine “Resto Fuori” estate 1996

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