RECENSIONI

Ibo – La Strada Che Ho Scelto | Recensione

Alla sua terza uscita ufficiale dopo il cd “Dalla Giungla allo Zoo” (2003) e quello delle Mentispesse “Cagliari Crolla”,
Ibo produce le 20 tracce di questo cd, aiutato nei featuring solo dalle persone che compongono il team Mentispesse, ovver J.O. e TAO.
Stile grezzo e una forte impronta newyorkese per un album che si distacca nettamente dai gruppi provenienti dalla Sardegna,
assolutamente non incatenato allo stile west che caratterizza la maggior parte dei prodotti che escono dall’isola.
Quindi rime da battaglia, immagini originali, tanta autocelebrazione, ma anche roba abbastanza riflessiva come per esempio la title track,
dove su un tappeto malinconico di piano l’MC riflette con orgoglio sulle scelte giuste o sbagliate fatte nella vita,
oppure “Cagliari”, orgoglioso tributo alla sua città (“ed ogni santo giorno so che c’è, e quando parto al mio ritorno so che c’è,
e son di buonumore so perchè, perchè mi affaccio e vedo Cagliari attorno a me”).
Ibo ha un buon flow, versatile nelle diverse atmosfere dell’album e preciso nelle chiusure delle rime,
mentre per quello che riguarda le produzioni ci sorprende in continuazione con atmosfere scure e minimali,
batterie ben dosate senza eccedere se non in qualche rarissimo caso in sperimentalisimi che si fa fatica a seguire.
I migliori episodi oltre ai già citati: “Stampace Basso”, perfetta fotografia del suo quartiere,
“The Shit Dropper”, classico pezzo da battaglia (“sollevo il volume per tutti i miei fratelli, il mio click è una finezza anche senza Cammelli”)
con quel beat ed un ritornello perfetto, l’ipnotica “Sacro e profano” dove mischia appunto sacro e profano ma che tocca tutte le corde giuste e riesce ad arrivare all’obiettivo.
Nel complesso un disco che piacerà ad molti, qualcun’altro storcerà il naso, ma non possiamo avere tutto dalla vita…o no?

Recensione estratta da Mood Magazine 6

 

Comments

Sign In