INTERVISTE

Malos Cantores Intervista: Un Gran Raap Sardo

Da Sa Razza a Malos Cantores, da quattro componenti a
due; come si è arrivati a questa trasformazione?

Quilo: Sa Razza è stata ed è una delle kru ad aver per prima
inciso un disco raap in sardo, dopo tanti anni la formazione è
cambiata iniziai con Su Rais, poi insieme a Ruido intrapresi
un cammino artistico che fruttò il primo album, poi ancora la
famiglia si allargò, ci fu sempre un grande fermento da Iglesias…
fino a che ho deciso di metter in standby l’ultima formazione e
riaprire un discorso con chi è stato davvero un fratello per me.
Non rinnego nulla del passato e delle persone che hanno fatto
parte della storia di Sa Razza, ma alcuni non hanno neanche
ringraziato per l’opportunità che hanno avuto. Il passaggio quindi
è stato naturale…

Quali sono le differenze e quali le analogie tra le due
formazioni?

Quilo: differenze stilistiche anzitutto un ritorno ad un raap piu’
duro e ricco di contenuti, piu’ maturo sicuramente. L’analogia sta
nella tradizione della scuola Sa Razza, mantenere vivo il raap in
limba, e diffonderlo con ogni mezzo necessario.

I vostri pezzi sono intrisi di citazioni,suoni e descrizioni
dell’isola. Mi piace rimarcare tutto questo, e chiaramente i
Malos Cantores ne fanno un marchio di fabbrica….

Quilo: Maloscantores è il ritorno del gran raap made in sardinia.
Non si era mai sentito nulla del genere. Si sente la forte ispirazione
latina e isolana. Un vento che continua a soffiare forte, un
marchio che ci contraddistingue. MC con la C al contrario, come
per dire che siamo MC che vogliono ricercare, crescere e non
imbrigliarsi nel prototipo del rapper similamericano…

Le vostre liriche sono in gran parte in dialetto sardo,
chiaramente, ma mi incuriosiva la scelta di alternarlo, in
alcuni brani, con l’italiano…

Quilo: Perché vogliamo misurarci anche con il resto della
penisola. L’italiano se usato in un certo modo è molto
latineggiante, efficace. Se poi lo si “muriga” miscela con un po di
slang del rione i virtuosismi vengono da se.

Micio P, volevo complimentarmi con te per le produzioni,
sono molto curate.Quando hai iniziato a produrre e quali
generi musicali ascolti o ti ispirano?

Micio P: Intanto grazie per i complimenti perché ho curato
molto questo lavoro, volevo dare il massimo pur avendo un
modesto studio di homerecording a disposizione… Per quanto
riguarda i miei primi progetti ho iniziato a produrre con la mia
workstation Farfisa nel lontano 94-95 quando nella scena
cagliaritana di produttori c’è n’erano veramente pochi… Sul mio
cammino incontrai Maku Go e da li nacque la collaborazione coi
Sardo Triba a cui dedicai diverso tempo e con cui produssi in
particolare 2 tracks, “I tempi d’oro” e “ Messa nera” che girarono
esclusivamente nell‘underground cagliaritano…iniziai anche a
scrivere le mie prime rime… poi conobbi in primis Quilo e poi
Ruido con cui incominciai a collaborare sia per le produzioni che
per il raap entrando così a far parte del battaglione SaRazza….
Per le mie produzioni traggo ispirazione da qualsiasi tipo di
musica senza distinzione, la musica è musica a 360°, poi
chiaramente ognuno di noi la cataloga e sceglie le vibrazioni che
più gli aggradano e che più si avvicinano al proprio animo ….

Capitolo featurings, chi ha collaborato al disco e come si
è arrivati a questo? E la collaborazione con Caparezza?

Micio P: Barcellona, febbraio 2004, veniamo invitati ad una
jamsession a El Garito, un locale storico dell’hip hop underground
catalano dove conosciamo Leur el diablo de Barcelona e la sua
compagna La Chola, bellissimo scambio interculturale durante
la serata rappiamo assieme e da lì nasce “Bruuaa” un grido
di battaglia dove il catalano si mescola al sardo creando così
un bel raap potente di puro incontro e sfogo… Nell’album trovi
anche la collaborazione di 2high (www.highcaliberrecords.com),,
conosciuto in rete, lo abbiamo contattato ed è stato ben contento
di partecipare su un mio beat cantando in hispanish e poi in
slang tipico californiano. Per quanto riguarda Caparezza lo
abbiamo prima contattato telefonicamente e messo al corrente
del progetto e successivamente spedito la base musicale, con
nostro stupore è stato disponibilissimo, una persona umile come
pochi, proprio nel momento in cui viveva un intensa stagione
in vetta a tutte le classifiche e di tour massacranti è riuscito
comunque a registrare la track e ad inviarci le voci, questo a
dimostrazione che non tutti gli artisti che diventano popolari poi
se la tirano… Capitolo feat isolani, feat dei Balentia, per la prima
volta due veterani come Su Maistu e Quilo in un pezzo assieme,
grande onore per me rappare con loro in “Sa cantada”… Nuove
e importanti collaborazioni sono anche quelle con i Fradis degli
Entroterra e con le Mentispesse, una parte delle nuove realtà del
movimento hiphop underground sardo… Se qualcuno pensava
forse che fosse impossibile che i gruppi sardi collaborassero tra
loro l’album smentisce in pieno questa teoria.. Oltre al panorama
hiphop abbiamo collaborato anche con Aspiroerba dei Lapola in
“Mr SpaccuTottu”, con Reverendo Jones in “Sa predica” e con
Sergio Piras dei Tamurita in “Malas Istorias”.

Mi pare comunque di capire, e il brano “Mr.Spaccu Tottu”
ne è l’emblema, che la situazione non è tutta rose e fiori….

Quilo: Beh..da troppo tempo in molti hanno sparato a zero su
Sa Razza e sul sottoscritto, ancora non capisco il motivo, ma
credo sia anche normale… competizione, rivalità, insomma il
brano vuole essere un modo simpatico per rispondere a coloro
che incarnano questo personaggio dello Sborone, di colui che
devasta tutto con il suo stile unico, inimitabile, il migliore. In molti
vi hanno visto riferimenti… per quanto mi riguarda si e non ho
nessuna paura a dirlo. E una vita che mi rompono le palle, quindi
direi 1 pari ed è ora di finirla. Comunque è divertente questo
super producer-mc-cantante, chi non ha il suo MR Spaccu
tottu?

In Sardegna avete svolto innumerevoli live. Per
quanto riguarda il progetto Malos Cantores,come vi state
muovendo? Avete date in programma nella penisola?

Quilo: Questa estate promuoveremo il nostro album nelle piazze
dell’Isola. Per quanto riguarda la penisola è sempre molto
difficile il discorso, ma approfittiamo dello spazio per lanciare un
messaggio a tutti quelli che organizzano jam, siamo disponibili
a sbarcare per fare un po di casino, dovete solo contattarci su
www.maloscantores.com.

Quilo, da oltre 10 anni sei attivo nella scena. Per un
veterano come te, come vedi la situazione nell’isola e in
Italia?

Quilo: Ora si parla sempre di scena hip hop. Prima non si parlava
di scena. Si parlava di hip hop. Di cultura. Oggi molte cose sono
cambiate. Di bello c’è che chiunque può metter su una buona
produzione e diffondere il suo raap, di brutto per me c’è che si
dovrebbe stare attenti anche a ciò che è stato in passato l’hip
hop. Bisogna evolversi, saper cambiare e trasformare il raap
se si vuole che questa cultura sopravviva ancora per tanti anni,
questo sta già accadendo a livello internazionale, in italia ancora
molto poco.

Puoi parlarci del progetto “Nootempo Rec”?

Quilo: Si tratta di un progetto ambizioso, non amo parlare prima
delle cose che devo fare, ma visto che esiste già una bozza
sarà una etichetta indie pronta a produrre dischi e azioni di
promozione per poter dare un servizio a chi intende promuovere
discografia e non solo. E una strada lunga, ma finchè ci sarà la
possibilità non smettero’ di crederci. Nootempo quindi sarà una
struttura in grado di produrre e promuovere. Annesso a questo
discorso vi è lo studio audio capitanato dal Micio P , che pian
piano prende forma.

Altri progetti futuri? Risentiremo lavori dei Sa Razza?

Quilo: Sa razza… io dico di si … e tostada a morri! è dura a morire!
Per quanto riguarda i malos, è nata come passione e la passione
ci porterà avanti. Noi ci stiamo sacrificando e siamo parecchio
consapevoli che bisogna ancor più ampliare gli orizzonti.

Siamo alla fine dell’intervista,volete fare dei saluti o delle
dediche?

Quilo: da Moodmagazine a tutti i bro un bruahh potente da questi
cantores! Lunga vita al raap e a chi continua a sacrificarsi per
questa cultura, state allerta sempre.

Micio P: un saluto a tottusu, grande ammirazione per chi continua
a spingere la cultura hiphop in tutte le sue discipline…..

 

Intervista estratta da Mood Magazine

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