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Walk This Way Jam | Teulada

Una straordinaria jam hip hop. L’altro ieri il giardino dell’ex Casa Baronale Sanjust ha ospitato un bel raduno di giovani. L’«Ultimo Livello Crew», in collaborazione con il comune e gli operatori di strada ha presentato la manifestazione «Walk this way», cioè una tipica festa di hip-hopper. Sin dal primo pomeriggio è stato tutto un susseguirsi di attività messe in atto da decine di b-boys e fly-girls provenienti da tutta la Sardegna. E’ stato sufficiente un semplice passaparola per convogliare a Teulada i cultori di un nuovo genere artistico-musicale che, com’è noto, si divide in quattro discipline: rap, cioè scrittura di testi in rima; turntablism, virtuosismi attraverso la manipolazione del giradischi; b-boyng, cioè la break-dance; aerosol-art, cioè il dipingere le pareti da parte dei writer. A Teulada c’è stata una sintesi di queste espressioni artistiche, grazie alla presenza di mostri sacri della cultura hip hop della Sardegna. Hanno iniziato i writing che con i graffiti hanno ricoperto i muri di recinzione del Centro Sociale. Dopo un’ora è stata la volta del breaking, animato dalle evoluzioni del Devasta Crew, con un’interessante dancefloor aperta. Molto animato il settore riservato al «turntablism», dove si sono alternati in un crescendo di emozioni e di straordinaria partecipazione: Mr. Phil, Karma, Malk, Dj Emet, Dj Grazie-E, Key-B. In tarda serata l’evento più atteso, lo showcase. Sul palco hanno impazzato: Red Tiles Click; Entroterra; Morfa; Zio Tilt; La Kasbah; Ntd Mc & Isma Killah; Mr. Grai One; Peppostrike; Terapia Intensiva; Compagnia OO. Non sono mancati neppure gli ospiti speciali. Da Roma sono arrivati due beniamini del popolo hip hop: Amir & Mr. Phil. Insomma ce n’era per mandare in visibilio b-boys e fly-girls scatenati. Non c’è che dire: un successo straordinario, caratterizzato da alcuni spunti interessanti per quanto riguarda diversi «crew» di Cagliari e del circondario, che hanno messo in mostra un ottimo «feestyler», cioè improvvisazione e capacità d’inventare qualcosa, interpretando a proprio piacimento quelle che sono le regole canoniche del funky. Per il resto molte note di colore: il modo di esprimersi, le taglie forti dell’abbigliamento, le pettinature, i cappellini multicolori, lo sgomento di qualche cinquantenne capitato li per caso.

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