INTERVISTE

Over Flow Intervista: Made In Italy

Intervistati per noi Overflow da Ciobin
Novembre 2006

Chi raccontate qualcosa di voi?

Gli Over Flow sono un gruppo proveniente da Iglesias, in provincia di Cagliari, composto da REVE (21 anni) e FUBO (2O), più un terzo collaboratore tecnico, BIG SMOKE (28). REVE incomincia a fare rap nel 2003 circa, con BIG S. Lo stesso anno infatti i due realizzano la loro prima demo “PARADISI ARTIFICIALI”. Fubo, ex breaker, abbraccia il rap qualche mese dopo, entrando a far parte della band. Nel giugno del 2006, nasce il nuovo progetto con la nuova formazione, “MADE IN ITALY”, prodotto da FUBO e cantato da REVE e FUBO stesso.

Come avete lavorato a questo cd?

Reve: Tecnicamente abbiamo allestito una mini home recording, composta da un pc (con il Cubase, vari VST e programmi per il mixaggio), due casse monitor, mixer, tastiere MIDI, e il Samson C01 come microfono, più ovviamente l’insonorizzazione della cabina. A livello concettuale abbiamo provato a mettere insieme le tematiche che ritenevamo più opportune a questo EP, il risultato è stato il punto d’incontro tra le mie idee e quelle di Fubo.

E come è stato accolto?

Reve: Il disco è stato accolto molto bene, tutti i commenti, o quasi, sono stati positivi, sia da parte degli ascoltatori, sia dal punto di vista più tecnico di recensioni su siti o riviste.

Qual è il pezzo che preferisci?

Fubo: Sono molto compiaciuto dei brani di “MADE IN ITALY”, e ognuno di questi occupa uno spazio nel mio cuore. Ma se proprio dovessi scegliere il mio preferito, quello sarebbe sicuramente “IGLE TOWN”, perchè descrive tutto ciò che più strettamente mi circonda.

In sardegna l’ hip-hop è molto sviluppato. la scena sarda è unita?

Reve: Si, è molto sviluppato, nel senso che ci sono diversi gruppi capaci che avendo una buona spinta potrebbero uscire e farsi sentire, purtroppo il problema è sempre lo stesso, quello della chiusura dentro noi stessi, perchè nonostante in alcuni casi ci sia unità tra i gruppi, è molto difficile che filtrino aiuti e spinte esterne, intendo dalla penisola.

E il rapporto che avete con la scena del resto d’ Italia?

Fubo: Credo come gruppo, di aver un buon rapporto con il resto della scena peninsulare. Il fatto che il cd abbia girato gratuitamente sulla maggior parte dei siti hip hop italiani, ha fatto si che il nostro nome risaltasse su un pubblico molto più vasto della nostra realtà sarda. Abbiamo infatti conosciuto svariati mc’s, con cui ci teniamo in frequente contatto, parte di loro probabilmente lavorerà per il nostro prossimo ed ufficiale disco.

Cosa vorreste cambiare del vostro cd?

Reve: Forse vorrei cambiare il numero di tracce, metterne qualcuna in più, curare la grafica e il mixaggio, per il resto crediamo sia un buon prodotto.

Qual è il pezzo che preferite?

Reve: Non ho un pezzo che prediligo particolarmente, tutti sono frutto di un grande lavoro e non mi sento di premiarne uno in particolar modo, forse per il contenuto, quello che sentiamo più personale è “IGLE Town”, che parla della vita nella nostra città.

E quello che preferisce chi ha ascoltato il cd?

Fubo: Non saprei fare una stima precisa del brano più in voga del demo, ma da quel che so, molti preferisco IGLE TOWN e IL NOSTRO CREDO, c’è anche chi preferisce particolarmente le altre prima di queste due, è tutta una questione di gusti personali e il fatto che le tracce si distinguano bene l’una con l’altra rende l’ascolto piacevole per molte persone.

Con chi vorreste collaborare?

Fubo: Saremo felicissimi di collaborare con tantissimi artisti dotati naturalmente di stile e tecnica, con cui teniamo delle idee in comune. Trattando il più delle volte argomenti riguardanti gli emblemi della nostra triste società, e sentendo ciò che i nostri rapper Italiani hanno da dire a riguardo, non mi viene che citare i DOGO. Non sarebbero sicuramente gli unici, infatti nel nostro prossimo disco ci sarà la partecipazione di RAJAH, un altro mc che la sa lunga e che vede il mondo con un ottica del tutto differente, rispetto a moltissimi rapper italiani. Come produttori, affiderei le mie corde vocali a DON JOE, SHOCCA, SHABLO, JACK THE SMOKER, e qualcun altro forse che ora non mi viene in mente. Tra le più grandi ambizioni metterei la partecipazione di BUNNA (AFRICA UNITE). L’idea di partecipare in qualche gruppo serio, rock, raggae, e qualsiasi altro genere non mi è mai dispiaciuta, anzi, dopo CODICE CIVILE, credo ci faremo un pensierino su.

Avete suonato dal vivo?

Reve: Certo, abbiamo sfruttato ogni live possibile in zona per poterci far sentire, lanciamo dei messaggi con la nostra musica ed ogni occasione è buona per farli recepire alla gente. Ultimamente le serate stanno aumentando notevolmente, anche se pure in passato non era male. Abbiamo fatto dei live esclusivamente nostri, con qualche gruppo spalla, ed ora stiamo provando ad organizzare degli showcase nella nostra città, sperando che qualcosa si smuova.

Come vi preparate per un live?

Fubo: Conosciamo molto bene i nostri pezzi, ma prima dei live ci riuniamo sempre un giono prima o la sera stessa per provarli e cercare di fare del nostro meglio. In primis, costruiamo a seconda del tempo permesso per l’esibizione una scaletta dei brani, dopo di che studiamo scambi e pause sulle frasi, dove non arriviamo con il fiato, oppure dove ci sembra che suoni meglio. L’intrattenimento è puramente casuale, nasce dalla fotta e qualche volta da un bicchiere in più. Abbiamo cantato in tanti posti, perciò l’esperienza ha fatto si che al interno del gruppo si formasse una certa intesa, capita durante le prove, infatti, di fare cose giuste senza nemmeno studiarcele a tavolino, è capitato anche di fare le cose sbagliate nonostante le prove, ma ad ogni live su successivo evitiamo i vecchi errori.

Qual è l’ ultimo live al quale avete assitito?

Reve: A cui ho assistito senza partecipare è stato quello degli Africa Unite, a dir poco sensazionale!!! Per quanto riguarda il rap ho visto gli Assalti Frontali, Truce Boys e Dogo, gli ultimi tre almeno che abbiamo visto assieme con Fubo.

Cosa deve avere un live per essere davvero un buon live?

Reve: Da parte mia un buon live dev’ essere completo, ci dev’ essere una didascalia più o meno animata che spieghi il significato di ogni canzone, canzoni che devono essere riprodotte in modo più simile possibile alla versione registrata, e poi non deve annoiare, bisogna far partecipare attivamente il pubblico allo show, magari anche cercare di restare impressi con qualche scenografia divertente, noi riguardo a questo ci stiamo lavorando molto…

Come vedete il futuro dell’ hip-hop?

Reve: Noto che l’ Hip Hop, quello l’ oltreoceano, visto ovviamente dal punto di vista musicale, perchè è la parte da cui lo seguo, sia sempre più incentrato sul denaro, sul business. Certo, vi sono ancora moltissimi artisti underground della scena U.S.A., visto che si tratta di un forno che ne produce tantissimi, ma penso che il target dell’artista rap americano si sia spostato più sulla banconota che sulla protesta sociale, come invece si faceva anni fa e come la musica rap stessa è stata concepita. Per quanto riguarda quello Italiano invece noto che rispetto ad anni fa la scena si è intensificata parecchio, e continuerà a farlo, per il semplice motivo che ormai tutti sono dotati di un personal computer, internet, insomma degli strumenti per farlo, ma noto anche che tra questa grossa massa di persone, non vi sia più una certa originalità o una vera capacità, o magari lo stesso interesse per far uscire un prodotto musicalmente valido, cosa che proporzionatamente con i tempi, prima era molto più facile. Insomma, credo che una persona prima di mettersi a scrivere un testo e di impugnare la penna, debba prima pensare se ha davvero qualcosa da dire, sennò è meglio stia zitto.

E il vostro futuro nell’ hip-hop?

Fubo: Noi siamo il presente che si affaccia nel futuro di questo triste Hip Hop, quasi totalmente lontani dai concetti degli artisti che lo rappresentano. Il nostro rapporto con esso, non è un faccia a faccia tra lotte di stile o un modo in più per indignare questa cultura con storielline da teenagers che fingono di amarla. Abbiamo lo stile e ne cerchiamo l’ evoluzione giorno dopo giorno, amiamo la cultura e la rispettiamo in qualsiasi luogo. Credo di non essere nessuno oltre me stesso, oltre, un rapper italiano che dichiara il suo stato di disagio sociale e quelo di chi mi sta attorno. Parlando a nome di tutto il gruppo, finchè continueremmo su i nostri saldi e sanni principi, non posso che intravedere una futura carriera musicale-personale brillante e soddisfacente, soprattutto se il nostro messaggio riuscirà a colpire ed appassionare più gente possibile.

Volete salutare qualcuno?

Reve: Salutiamo semplicemente tutte le persone che ci hanno supportato fino ad ora e ci supporteranno ancora in questa avventura. State sintonizzati perchè stiamo lavorando al nuovo disco, speriamo in qualcosa di davvero massiccio. Pace!!! Over Flow!!! reveoverflow@hotmail.it

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