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NTD Mc – Oni EP | Recensione

Intro play: una delle produzioni deboli del disco da parte di isma, ntd apre le danze con le sue immagini aggressive e si nota
da subito un vocabolario meno forbito, metriche più semplici rispetto ai precedenti progetti non ufficiali. Esigenze espressive
che chiarisce nelle note del booklet. Traccia che purtroppo ha l’onere di rompere semplicemente il ghiaccio.

Fuori Programma f/ Bion: bella strumentale di jason cento quintali, argomentazione trattata in maniera classica, ma forse soffocata in alcuni punti dalla ricerca di immagini e frasi ad effetto che limitano un discorso omogeneo. La traccia in sè ha comunque un buon tiro con un bel ritornello.

Oni skit: bel campione che ci introduce al pezzo omonimo.

Oni: beat orientale molto bello, anche se da qui si inizia a notare che isma lavora le linee di basso più per conferire calore
e profondità che per costruire un arrangiamento vero e proprio, in certe tracce del cd questo è penalizzante sulla musicalità.
Un Ntd cinico analizza la realtà attuale con i frequenti richiami ad armi bianche e da fuoco che contraddistinguono il suo vocabolario. Purtroppo questo aspetto in molti passaggi della traccia risulta limitante per lo sviluppo del tema trattato.

Oggi non so: produzione molto curata nei vari campioni stesi in stereofonia con parecchi tagli, anche qua purtroppo la linea di basso è debole; ntd su una produzione del genere sveste i panni aggressivi e con ironia fa la cronaca di alti e bassi delle sue giornate.Tema collaudato nel quale molti potranno identificarsi, e proprio per questo abbastanza anonimo. Traccia che vola in un attimo.

Quanto pesa skit: Tratto da 21 grammi se non erro, introduttivo alla traccia successiva. Cinicamente dico che
a volte abbiamo bisogno di un film o di un libro per riflettere e avvicinarci alla consapevolezza di sè; non è triste?

La vita è questa: La batteria ‘”zaccosa” e il basso massiccio riescono a tirare su un giro di chitarra abbastanza anonimo.
Apparentemente atmosfere cupe e paranoiche sono in realtà un sottofondo quasi notturno a riflessioni di un ntd che racconta della transitorietà di una condizione negativa.

Il coprifuoco f/ Sb Clique: Produzione molto balorda per dirlo con una caduta di stile, apocalittica, tappeto sonoro perfetto per una battle track senza pretese. Uzi Junker non è strabiliante ma efficace nel suo flusso e rimane nell’ ambito dei canoni del battle rap con molte punchlines aggressive. Morfa ha una prestazione tecnicamente superiore con qualche imprecisione metrica, il contenuto cozza molto con le strofe degli altri. Ntd qua gioca in casa, i fan della vecchia roba lo riconosceranno nei suoi virtuosisimi accompagnati da immagini violente ed esasperate.

Black Flava: traccia buona per il live ma collocata dopo la precedente smorza il livello di tensione del disco raggiunto fino ad ora.
Beat con un campione degli Africa Unite se non erro, simpatico ma privo di mordente, ntd palleggia bene con l’esortazione a lasciarsi andare alle pulsazioni positive della black music.

Xxx: Beat di Isma aggressivo ma a parere personale l’atmosfera tesa è spezzata dai tagli trionfali che irrompono nella struttura in maniera quasi cacofonica. Dopo diversi ascolti comunque questa sensazione sparisce; argomento difficile da inquadrare, a tratti criptico e a tratti molto vago, collage di riferimenti assolutamente non concatenati; è l’unica traccia che nono sono riuscito a comprendere come contenuto.

Guardo oltre f/ Rma: Beat molto morbido con un giro pastoso di pianoforte e basso sordo che accarezza le note con una patina leggera. Qui troviamo un Ntd molto intimista e profondo, accompagnato da un Rma più pragmatico ma che perde mordente e tecnica nella prima strofa rifacendosi comunque nella narrazione della seconda. un pezzo che tocca le corde emotive dell’ascoltatore se ci si lascia coinvolgere.

Woodoo f/ Wolf: Beat che mi ha stranito come nel caso di xxx a livello di tagli ma che comunque riesce a camminare bene con il
tiro molto potente della batteria, simpatica l’intesa tra Ntd e Wolfman, abbastanza riuscita nonostante la differenza stilistica. L’argomento si rifà alla ricerca di serenità e al pensiero positivo dichiarato in più tracce del disco.

Cagliari sotto pressione: Traccia peggiore e migliore del disco allo stesso tempo: produzione malinconica con una chitarra stile america latina, batteria buona come la linea di basso. Il problema è che secondo certi passi di questa descrizione in certe zone di Cagliari persino le teste cuoio farebbero fatica a entrare. E’ una visione molto personale della città e i punti dove il racconto è verosimile sono elementi riscontrabili in molte aree urbane: se fosse stato “torino sotto pressione” o genova sotto pressione” non sarebbe cambiato molto, proprio perchè non ci sono descrizioni di aspetti caratteristici o di costumi locali.

Outro stop and reload: Serio parecchio il beat, basso e batteria pompano per le strofe iperboliche di Ntd come epilogo del disco.

Cagliari sotto pressione (ceto jd rmx): stesso giudizio in riferimento alle strofe di Ntd, con la variante della citazione della lepa che dà leggermente più folclore, virtuosismi metrici di ceto molto potenti.

Tirando le somme, è un disco molto deludente per chi come me conosceva il vecchio ntd, ma è innegabile che questa formula più semplificata dei suoi concetti può permettergli riscontri a livelli anche italiani se distribuito bene. Non ha nulla da invidiare ai dischi che stanno uscendo ora. Il fatto di trattare temi nella media resta comunque limitante per lo sviluppo di argomenti originali.

Mefis

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