INTERVISTE

Malam Intervista: Intè

In sardo ‘Limbudos” significa ‘linguacciuti”. E di cose da dire il gruppo nuorese, composto da Mario Basolu e Giorgio Devias (voci) e dal dj Marcello Floris, ne ha un’infinità. Il modo più semplice di comunicare lo trovano attraverso il rap. Ed è proprio la passione per questo genere musicale sempre più in voga tra i giovani che ha spinto Mario, Giorgio e Marcello (tutti e tre di Nuoro) a non mollare. Solo due giorni fa, infatti, è uscito nei negozi di musica il loro primo cd. L’album si intitola ‘Intè” (Ascolta). Verrà presentato a fine mese nei locali del caffè La Ruelle di Nuoro, nel vicolo Mariposa. Si rivolgono con le parole e con i gesti al pubblico che sta imparando ad amarli.
«Ci siamo avvicinati all’hip hop – racconta il cantante Mario Basolu, in arte Malam – nei primi anni ’90 con la break-dance. Allora ci chiamavamo Kink Crew. Poi nel ‘96, anno in cui abbiamo iniziato a fare i primi freestyle formando la Dia triba, gruppo composto da me e Giorgio, abbiamo dato vita alle prime canzoni rap». E dopo una lunga serie di altre avventure nascono i Limbudos. «Il nostro intento – aggiunge Giorgio Devias, in arte S’Acru – era ed è quello di mostrare la realtà di tutti i giorni, sarda e non, e vogliamo farlo in modo semplice e diretto, senza usare mezzi termini». Il progetto del gruppo nuorese viene però accantonato per un po’. Ognuno continua per la sua strada finché l’amore per il rap non li fa rincontrare e, stavolta, si aggiunge un altro elemento: il dj Marcello Floris, noto ‘Diskente”.
È la realizzazione di un sogno: «Ce l’abbiamo messa tutta per arrivare fin qui – dicono i tre nuoresi – ci abbiamo creduto e vorremmo un giorno arrivare al successo». Alla grafica dell’album ha contribuito anche una ragazza, Rachele Sotgiu. Tra i brani più ascoltati c’è ‘As cumpresu” (Hai capito?). «È in uscita il videoclip di questa canzone – spiega Basolu – che abbiamo realizzato grazie alla collaborazione di Salvatore Serra per le riprese e di Luca Pala per il montaggio». Ed è in preparazione anche un secondo cd. Insomma le ambizioni di questi giovani talenti barbaricini non si fermeranno all’uscita del primo album. «È una passione – dicono – che ci aiuta a vivere meglio».

Nadia Cossu

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