INTERVISTE

Effea Intervista: Il ritorno dopo il silenzio

Logici, una sigla che a molti discotecari e appassionati dell’hiphop di oggi potrà dire poco o nulla. Ma che nella Cagliari dei trentenni o giù di lì ha un significato ben preciso. Nasconde ricordi di serate lontane. Party o sabato pomeriggio in cui Logici Band era una formazione conosciuta e apprezzata, sinonimo nell’immaginario collettivo di liriche e buone basi, di amicizie perse o riconquistate, amori consolidati o traditi, suggellati dai due tormentoni come “Ciò che posso darti” e “Nella memoria” indimenticabili colonne sonore di liceali e matricole universitarie.
Ora quello stesso filo è tenuto vivo da Effea, al secolo Fabio Alias, il leader storico, che dopo anni di silenzio artistico è tornato sulla scena con un nuovo lavoro da solista.

…chi sono i Logici, che fine ha fatto Effea, si chiedono in molti.

Per i profani i Logici furono l’unico gruppo nella storia dell’hip-hop isolano ad aver prodotto una canzone di successo di tutti i tempi senza stampa, distribuzione e promozione, che si è affermata grazie al peer to peer e a qualche dj che l’ha promossa. I Logici non sono morti: sto lavorando al primo album da solista.

Parliamo di “Nella memoria” anche se non la nomini apertamente. Come è nata?

E’ una dedica a una ragazza che mi piaceva, per cui canto una strofa, da buon pischello che si era invaghito. Oggi non ridirei più quelle cose, oggi sono contro le relazioni amorose come canto in “Solo per stasera”. Diciamo che questa canzone ti fa vedere la differenza tra i due Effea di ieri e di oggi.

Come è cambiato Effea oltre che dalle rime di una canzone?

Ho curato la miopia che ci assaliva in maniera psicologica.

Abbiamo parlato del passato, svoltiamo finalmente al presente…

Il presente è questo lavoro, con un titolo provvisorio “Fuori dalla scatola”. Non so ancora quando saranno presenti le track definitive, c’è ora un unico estratto in streaming che è “Iniezione di potere” sul mio myspace più altre tre tracce prodotte nel 2006/2007 con la collaborazione della vocalist Laura Lobina, di Giuseppe Lettera e di Mraxai, produttore rapper, oltre a collaborazioni di gruppi oltremare. Inoltre è attivo anche un progetto live.

Qualche dettaglio in più?

Uno spettacolo completo, una hiphop performance in tutti i suoi aspetti, non solo il solito concerto. Ci sono momenti di suono, strumenti e d’improvvisazione, nonché gag e freestyle con dj, vocalist e ospiti. Un modo diverso di fare un show case. Un modo per divertirmi, una passione personale in primis. Mi toglie tristezza, mi fa star meglio. E’ un continuare ciò che si fa in studio.

Come nasce un canzone e quanto la città e l’ambiente di Cagliari influiscono sulle tue liriche?

La canzone nasce dalla vita, dagli stimoli quotidiani, dai ricordi. Cagliari? In tv preferisco David Letterman a Valerio Vargiu, con tutto rispetto…

Domanda d’obbligo: come vedi la scena hiphop cagliaritana?

A che ora finisce l’intervista?

Nicola Montisci (estratta da crastulo.it)
(supertixi@hotmail.com)

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