INTERVISTE

Versonero Intervista: Il Rap dalle Atmosfere Cupe

Intervista a Versonero. Atmosfere grigie e kefiah sul volto : se da un lato creano mistero,dall’altro si fanno mere cornici di una voce che ha ben poco da nascondere.

Versonero parlaci di te,illuminaci su cosa ti ha portato ad intraprendere la strada del Rap.

Io ho iniziato a fare rap principalmente perché sentivo di aver qualcosa da dire agli altri e contemporaneamente una grande voglia di sfogarmi, per questo spesso i miei pezzi hanno un tono aggressivo e magari parlano di cose non esattamente piacevoli, perche tramite il rap riesco appunto a sfogare il malessere derivante da certe situazioni personali o della società in cui vivo. Diciamo che il rap è il mio sacco da pugile da prendere a pugni per sfogarmi.

Il tuo nome d’arte fa rima con la cupezza dei tuoi pezzi o non ha niente a che fare con ciò che scrivi?

Ovviamente. Quando ho scelto il mio nome d’arte volevo che già a primo impatto la gente potesse capire cosa le volessi proporre. E’ ovviamente un nome composto da due parole:

– Verso: sta ad indicare appunto il verso poetico inteso come unità metrica della poesia, perché per quanto possa sembrare diretta la mia musica è ricca di metafore e figure retoriche.

– Nero: voleva appunto essere un aggettivo per gli stessi versi.

Poi ho scelto di fondere le due parole per un semplice motivo stilistico.

Nelle tue canzoni ribadisci più volte la volontà di essere sincero,bollando chi sfrutta aneddoti costruiti ad hoc per suscitare interesse nel pubblico.Può questa politica del “vero” bastare da sola a dare nuova linfa ad una scena satura di tematiche ripetitive?

Non so se possa bastare ma penso che la verità non possa mai stufare perché essendo sotto gli occhi di tutti la gente si ritroverà sempre in quello che stai dicendo perche lo vive ogni giorno sulla propria pelle. E poi sono uno che non ha mai sopportato la falsità e le bugie.

L’impronta forte e decisa che dai ai tuoi pezzi mi porta a pensare che non hai un buon rapporto con le canzoni “d’amore liceale”.Pensi che chi compone tali pezzi pensi soprattutto al riscontro nel giovane pubblico femminile o che voglia descrivere in maniera sincera tale sentimento?

Sinceramente non mi sono mai preoccupato dei motivi per cui altri possano decidere di fare un certo tipo di musica. Penso sia giusto che ognuno faccia quello che vuole per i motivi che ritiene più opportuni. Ad ogni modo penso che ci sia un po’ dell’uno e un po’ dell’altro,ma non sta a me giudicare se questi motivi siano più o meno validi.

La scena sarda è un’inseguitrice in perenne ritardo di quella nazionale?

E purtroppo si. Non perché ci manchi il talento, anzi penso che ci sia molta gente brava qua in Sardegna però, essendo un’isola, abbiamo più difficoltà a confrontarci con altre scene se non con l’utilizzo di internet, inoltre c’è da dire che qua una vera e propria scena non c’è.

Quanto l’abilità nel freestyle incide sul “rispetto” dato dalla “scena”?E’ una soglia da superare se si vuole emergere a 360°?

Il freestyle è sicuramente importante, ma non credo sia essenziale. Io stesso ho iniziato con il freestyle, può sicuramente dare un incentivo per emergere se si è bravi ma non basta.

Aristotele diceva che la vera poesia era imitazione della realtà.E’ dunque il rap sinonimo di poesia,che parla sì di realtà,ma con un linguaggio diametricalmente opposto a quella letteraria?

Be devo dire che in questo pensiero mi ci ritrovo molto.Come tu hai detto prima, nei miei pezzi cerco di attenermi alla verità, a quello che vivo, giorno dopo giorno quindi non potrei essere più d’accordo. Inoltre personalmente penso che a volte il rap possa davvero essere accostato alla poesia per profondità dei contenuti e modo di esprimerli.

Il web è oramai il più grande palcoscenico per gli artisti emergenti.Perchè se il rap fa migliaia di visualizzazioni sui canali più disparati,non c’è un corrispettivo adeguato in termini di esibizioni live?

Questa è una bella domanda. Penso perché attorno al rap nelle scene underground girino pochi soldi quindi chi deve fare un investimento magari punta verso altri lidi. Anche se comunque ora gli artisti al top della scena italiana fanno dei veri e propri tour quindi penso la situazione stia leggermente migliorando.

Quanto si sente lo “snobbismo” di chi reputa l’hip hop un genere meno rispettabile in confronto ad altri?

Sinceramente a livello personale molto poco.Io ho iniziato e continuo a fare rap per passione,poi gli altri possono pensare quello che vogliono.

Il nuovo che avanza: Teso ed il fenomeno Matti.Tanti fans quanti detrattori,perchè?

Penso sia normale quando si è molto in vista attirarsi anche delle antipatie, non credo ci siano motivi particolari.

Il rap del futuro:di quale innovazione ha bisogno la scena underground?

Difficile da dire, è un’incognita troppo grossa e sarei presuntuoso nel pensare di avere la risposta.

Il Versonero del futuro:a cosa stai lavorando in questo momento?

Ora sto lavorando al mio mixtape che sarà anche il mio primoprogetto ufficiale dato che sinora ho rilasciato solo singoli.

Una domanda alla quale avresti voluto rispondere.

Nessuna in particolare sono soddisfatto delle domande che mi son state fatte. Grazie.

MANUEL MUSIU

 

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