INTERVISTE

Sam Joker Intervista: Rapper Di Quartucciu

Intervistiamo Sam Joker,giovane Rapper da Quartucciu. A poco più di un anno dal suo primo album “Quattordici”,il nostro Samuel ci rivela le sue opinioni attraverso le esperienze vissute sulla sua pelle.

Sam Joker parlaci di te,illuminaci su cosa ti ha portato ad intraprendere la strada del Rap.

Allora,ho iniziato nel 2007 ad avvicinarmi al rap soprattutto ascoltando dei freestyle tramite il web. Mi piaceva molto la possibilità di potersi esprimere in rima improvvisando e sono stato molto colpito da certi rapper come per esempio Ensi, che avevano una capacità fuori dal comune di inanellare una serie di rime improvvisate.Quindi inizialmente mi sono avvicinato solamente al freestyle per poi capire che potevo provare a mettere giù un testo e provare a cantare qualcosa ed eccomi qui ora.

Sam sta a Samuel come Joker al non volersi prendere troppo sul serio?

Mmh no diciamo che il “nome d’arte” è nato in modo abbastanza casuale, senza dare particolare peso alle parole, ho cercato un qualcosa che non fosse troppo comune e allo stesso tempo ricordasse la mia “vera identità”,perchè comunque nei miei testi scrivo ciò che vivo e non mi volevo completamente estraniare da Samuel, per questo Sam. Per Joker come ti ho già detto mi piaceva e suonava bene allora ho scelto così .

Non manchi di parlare di sentimenti e di potenziali “singolar tenzoni” con altri rapper. Non trovi che a lungo andare,certe tematiche sempre più ridondanti sembrino solo un pretesto per farsi un nome tra il pubblico femminile più giovane e un certo rispetto tra quello maschile?

Prima di tutto voglio dire che io prima degli altri guardo me stesso, nel senso che se un argomento non mi piace o non mi sento di trattarlo anche se porterebbe “pubblico” non lo faccio e basta, non sono schiavo degli ascolti da questo punto di vista. Ma altrettanto vero è che in secondo piano ci stanno comunque gli altri e qualcuno a cui piace ascoltare la mia musica, quindi cerco anche di trattare temi diversi che vanno dall’amore ai problemi della società passando anche dall’autocelebro a volte. Quest’ultimo in genere cerca di mettere in risalto la “tecnica” nella composizione dei testi e come hai detto tu se fatto bene porta il “rispetto” degli altri rapper.

Cosa ne pensi della scena Rap italiana?

Negli ultimi anni la scena italiana ha avuto un’involuzione purtroppo, questo credo sia dovuto alla tendenza degli artisti che stanno inizialmente nell’underground a “vendersi” diventando commerciali e componendo dei pezzi che restano in testa piuttosto che testi tecnici. Ti posso fare l’esempio di Fabri Fibra: inizialmente sicuramente era uno dei migliori della scena, ma poi è diventato schiavo delle vendite e ha fatto pezzi come “IN ITALIA” che rappresenta un continuo ripetersi delle stesse parole per tutta la traccia, il che lo fa imprimere nelle menti. Per quanto riguarda gli altri rappers credo che il migliore al momento sia Marracash o almeno quello che preferisco; invece il mio cantante preferito rimane J-Ax che si discosta dai rapper tradizionali ma mi attrae sempre come stile.

E quella sarda è un’inseguitrice in perenne ritardo di quella nazionale?

In Sardegna abbiamo più o meno la stessa tipologia di artisti, ormai si sta passando anche qui a scrivere un qualcosa di “commerciale” anche se non si punta a vendere. Un problema però della realtà sarda è che fatica ad inserirsi in un contesto nazionale, come in tutti gli altri settori è difficile mettersi in mostra, infatti di rappers sardi che hanno avuto successo non ne trovi, o in caso contrario, si sono dovuti trasferire altrove come Vacca per affermarsi.

Pensi che chi scrive testi,abbia davvero bisogno di comunicare qualcosa di “vero” o che prevalga più un gusto estetico della rima rispetto al contenuto?

Per quanto mi riguarda come ho già detto,miro sempre a scrivere cose vere cercando ovviamente di comporre i miei testi dando un grande occhio di riguardo anche all’estetica, questo l’ho imparato con il tempo perchè inizialmente non ero in grado di scrivere un qualcosa di orecchiabile e le tracce rimanevano “morte”.Ultimamente ho provato anche ad evolvermi verso nuovi orizzonti,e sebbene non mi reputi “bravo” ,sono migliorato parecchio da questo punto di vista.

Aristotele diceva che la vera poesia era imitazione della realtà.E’ dunque il rap sinonimo di poesia,che parla sì di realtà, ma con un linguaggio diametricalmente opposto a quella letteraria?

Diciamo che al giorno d’oggi la musica in generale è il miglior modo per poter esprimere il proprio pensiero e proporlo agli altri.Io non parlerei di poesia in quanto generalmente a questi livelli si è ancora troppo in basso per arrogarsi una tale etichetta. Reputo artista chi,spinto dalla passione,riesce a mettere ciò che ha dentro in una canzone . Purtroppo però lo scrivere sta diventando più una moda che altro,molti giovani intraprendono la strada del rap perchè lo vedono fare da tutti i loro coetanei.Essendo tutto ciò a volte “portatore” di ragazze e “rispetto”, le nuove generazioni vedono la musica come un buon pretesto per cimentarsi in un qualcosa che spesso non sanno fare,e al posto di formarsi imparando da qualcuno del settore,lo fanno e basta. Il linguaggio utilizzato è si diverso da quello letterario ma i contenuti talvolta sono anche più intensi,perchè oltre alla vista e all’immaginazione evocate nella letteratura,si aggiunge l’udito che una canzone inevitabilmente stimola,componendo quindi qualcosa che suscita emozioni anche attraverso la melodia,e che porta il tutto ad un livello superiore.

Il web è oramai il più grande palcoscenico per gli artisti emergenti.Perchè se il rap fa migliaia di visualizzazioni sui canali più disparati,non c’è un corrispettivo adeguato in termini di esibizioni live?

Il web ormai è il miglior palcoscenico perchè ormai al giorno d’oggi tutti abbiamo un computer con la connessione ad internet e con pochi click si può arrivare dove si vuole. Per questo motivo molti artisti,anche di fama nazionale,si avvalgono del web. Per quanto riguarda le esibizioni live sono d’accordo che siano davvero in pochi a salire sopra un palco,forse per lo stesso motivo citato poco fa,ovvero che tutto è diventato più una moda che una passione. Dal momento che reputo un live il “livello successivo”,probabilmente solo chi merita riesce ad arrivarci.

Quanto si sente lo “snobbismo” di chi reputa l’hip hop un genere meno rispettabile in confronto ad altri?

Io personalmente non lo sento tanto, anzi vedo l’hip hop più seguito a volte degli altri generi, ma forse perchè io non “metto il naso fuori” diciamo. In ogni caso a me non interessa se vengo snobbato, per me l’importante è trasmettere ciò che sento e che a qualcuno piaccia, poi tutto il resto passa in secondo piano.

Il nuovo che avanza: Teso ed il fenomeno Matti. Tanti fans quanti detrattori,perchè?

Inevitabilmente già quando si è poco conosciuti si hanno i cosiddetti “fans” e gli altri che criticano la tua musica, perchè esponendosi a fare qualcosa di dominio pubblico ci si espone ai pareri della gente e la cosa diventa esponenziale quando ci si comincia a far conoscere, ed è ciò che hanno fatto ad esempio i due che hai citato. Io reputo fondamentale però qualunque livello si raggiunga di rimanere con i piedi per terra e tenere l’umiltà al primo posto, perchè se si perdono di vista questi principi ci si allontana dalla passione per la musica.

Il rap del futuro:di quale innovazione ha bisogno la scena underground?

La scena underground ha bisogno di farsi ascoltare,come dice Bassi Maestro, uno che ha fatto la storia del rap italiano senza mai VENDERSI : “L’ hip hop deve farsi ascoltare per progredire”. Ed è ciò che penso anche io. Il traguardo più grande per un artista hip hop a mio parere, è essere conosciuto al livello nazionale senza vendersi ad un etichetta che molte volte fa “passare” certi argomenti per censurarne altri.

Il Sam del futuro:a cosa stai lavorando in questo momento?

Sono sempre alla ricerca di opportunità di migliorare, mi piace confrontarmi con altri rapper anche di altre regioni attraverso delle collaborazioni. Al momento di sicuro c’è soltanto la mia partecipazione in 2 Cd di artisti della penisola, uno di Genova e uno Calabrese. Inoltre ho in mente di fare uscire un mixtape pieno di collaborazioni, ma non ora perchè ho anche l’università di mezzo.

Una domanda alla quale avresti voluto rispondere.

Nulla in particolare, ma volevo soltanto aggiungere, che io non mi reputo ad un livello alto anzi, penso di essere una delle ultime ruote del carro. Ovviamente ci sarà qualcuno che sta più in basso, ma certamente ho ancora tantissimo da migliorare e da affinare con gli anni, e non lo dico per modestia ma perchè lo penso davvero. Da questo discorso ho ovviamente escluso chi fa rap solo per moda e non per passione.

MANUEL MUSIU

 

Comments

Sign In