INTERVISTE

Chaves Intervista: Una Scena Che Non Esiste

Intervistiamo Chaves,giovanissimo Rapper emergente cagliaritano. All’attivo vari singoli e migliaia di visualizzazioni sulle piattaforme web quali Youtube e Myspace. Ma come vive il suo essere artista in una città che quasi sempre taglia le gambe a chi ha intenzione di trasmettere sé stesso attraverso la musica?

 

Chaves parlaci di te,illuminaci su cosa ti ha portato ad intraprendere la strada del Rap.

Sicuramente la voglia di mettermi in ballo e di confrontarmi con altre persone, il piacere nello scrivere e la voglia di sperimentare nuovi lati di me stesso dando il massimo come ho sempre fatto in ogni cosa.

Sappiamo che oltre a scrivere i testi,produci sia i tuoi che i pezzi di altri artisti in uno studio tutto tuo. Quanto ti ha aiutato questa tua attività nel conoscere la realtà hip hop del circondario?

Bè sicuramente mi ha fatto accorgere di quanto sia finta la nostra scena cagliaritana, di quanto l’hip hop ormai sia diventato una moda e rendersi partecipi di questo movimento fa sentire solamente più fighi agli occhi di se stessi, sono venute non poche persone a registrare nel mio “Home Recording” e ad oggi posso ancora dire che non ce n’è stato uno, o quasi, che sapesse andare a tempo.. ma ancora peggio direi, quelli che non sapevano cosa fossero strofa e quartina.

Che rapporto hai con gli altri artisti della scena underground regionale?E’ più facile trovare supporto in casa propria o fuori?

Sono molto critico su questi aspetti come avrai notato, la scena regionale fa scena con chi vuole, non si organizzano dei veri “Live” e quelli che vengono organizzati da certe persone portano ad invitare solo e sempre i propri amici, facendo della scena una ruota monotona priva di novità.

Prevale il Chaves in veste di rapper o di produttore?

Direi più il Chaves in veste di rapper anche se in questo momento mi sento più Federico.

Il sentimento di insoddisfazione,di ricerca di una realtà più appropriata alle tue esigenze è forte nelle tue canzoni. Il tuo modo criptico di veicolare il tuo dissenso porta talvolta però l’ascoltatore a perdersi più nella melodia incalzante che nel contenuto. Dai quindi un maggior valore alla musicalità del pezzo in generale rispetto al discorso che porti avanti?

No,sicuramente la mia formula è quella di scrivere testi intelligenti ma allo stesso tempo orecchiabili, cosa che nella mia città accade ben poco. Mi sono voluto differenziare dagli altri proprio con questo e non sai quanto sia inutile buttarsi ore e ore in un testo ricco di significati,concetti che ti studi a fondo per poi farlo uscire e avere la metà delle persone che si sofferma più sul “na na na” che sul vero lavoraccio che è il testo.

Fa specie che il freestyle si sia consolidato tra i giovani come “hobby” e come mezzo di iniziazione al Rap.Quanto però i “modaioli di successo” recano fastidio e Danno alla scena in generale?

Ripeto, non abbiamo una scena, ma supponendo che ci sia è visibilmente composta da persone che si sono creati “una scena, per scena”. Ma per fortuna qualcuno che se la cava c’è, ma non è il mio caso.

La scena sarda è un’inseguitrice in perenne ritardo di quella nazionale?

Quel che penalizza è proprio questo, la musica sarda è molto limitata su territorio nazionale, ma non perchè siamo più scarsi o che,semplicemente la musica che viene fatta qui resta soltanto qui ed è cosa molto difficile che qualcuno fuori da quest’isola ti noti per averti sentito all’interno di questa. Sicuramente a qualche ragazzo arriva ma mai a livello esplosivo.

Pensi che chi scrive testi,abbia davvero bisogno di comunicare qualcosa di “vero” o che prevalga più un gusto estetico della rima rispetto al contenuto?

Chi scrive testi sicuramente viene spinto da una grossa voglia di comunicare, che sia di dimostrare quel che sa fare con le parole, che sia quello di emozionare, coinvolgere la persona, creare una realtà comune ecc, ma una cosa è certa: il rap è uno dei generi più comunicativi e diretti che ci siano in questo momento (forse col rock direi) , ma è un peccato che pochi si accorgono di quanto sia difficile scrivere (scrivere per davvero) per poter apprezzare il lavoro di chi lo svolge.

Aristotele diceva che la vera poesia era imitazione della realtà.E’ dunque il rap sinonimo di poesia,che parla sì di realtà, ma con un linguaggio diametricalmente opposto a quella letteraria?

Sicuramente il linguaggio che viene usato genericamente nel rap è un linguaggio forte e diretto, cosa che difficilmente possa farti pensare a “linguaggio poetico”,però allo stesso tempo si nasconde dietro quel fascino nel raccontarsi, nell’uso delle rime/quartine che potrebbe fare del rap sicuramente della poesia, però scritta in linguaggio Moderno.

Il web è oramai il più grande palcoscenico per gli artisti emergenti.Perchè se il rap fa migliaia di visualizzazioni sui canali più disparati,non c’è un corrispettivo adeguato in termini di esibizioni live?

Ecco, i live qui sono organizzati MALISSIMO, sono rare le volte in cui ti chiamano i gestori dei locali, se ti chiamano loro però devi portare TU gli invitati facendo il PR della situazione, senza pensare che portando tu gli invitati finisci per portare i tuoi amici che sanno gia chi sei cosa fai e cosa canti e non ti fa pubblicità con altre persone che non conosci e non ti conoscono che è la cosa migliore dei live, ma la paga? (mettendo il caso che ci sia)? Purtroppo qua non si è ancora creata una mentalità giusta anche sotto questo aspetto, per questo come ho detto nelle domande iniziali i ragazzi tendono a organizzare loro stessi degli eventi hip hop, ma invitando solo i loro amici, ma così facendo ogni live porta la stessa noia del sabato prima.

Quanto si sente lo “snobbismo” di chi reputa l’hip hop un genere meno rispettabile in confronto ad altri?

E’ un genere poco compreso, l’importanza che ha la persona fisica e spirituale che si cimenta in questo genere è enorme, è ovviamente comprensibile però che alcuni reputino inutile questo genere perchè c’è chi lo usa in modo offensivo e insensato,creando pubblicità negativa a questo genere come musica ricca solo di Parolacce.

Il nuovo che avanza: Teso ed il fenomeno Matti.Tanti fans quanti detrattori,perchè?

Le persone che stanno più sù di altre avranno sempre e comunque chi li ama, chi li odia, merito loro di essersi fatti notare nella nostra realtà cagliaritana, una cosa è certa, per avere un vasto pubblico devi colpire il cuoricino delle ragazzine da “3metri sopra il cielo” e “cioè” che vanno dai 10 ai 16 anni, perchè sono loro il vero punto di forza per avere un grosso giro di pubblicità e ascolti. Cosa che io difficilmente farò in futuro perchè la prenderei come sconfitta personale.

Il rap del futuro:di quale innovazione ha bisogno la scena underground?

Più Produttori Musicali, Più Live ma soprattutto più serietà.

Il Chaves del futuro:a cosa stai lavorando in questo momento?

Il chaves del futuro e del passato, dovevo partire per avere un attestato come autore di testi, in modo da accostarmi più a quell’ambiente e di avere un lavoro quindi a stretto contatto con case discografiche,artisti, in modo da spingermi, ma l’idea purtroppo è sfumata, quindi probabilmente l’anno prossimo partirò a studiare al DAMS di bologna che è un università con rami musicali molto interessanti. So che ti saresti immaginato una risposta del tipo, <<uscirà un nuovo singolo, e magari anche un disco>>, ma non è il mio caso, ho imparato che star qua non facilita per niente le cose e tutto l’impegno che ci metti viene buttato via, quindi partendo spero di trovare chi davvero ci mette amore come lo metto io, perchè se la musica dobbiamo riconoscerla come femmina qua sono quasi tutti Homo.

Una domanda alla quale avresti voluto rispondere.

Qual è il tuo piatto preferito?

MANUEL MUSIU

 

Comments

Sign In