RECENSIONI

Cizin – Dripping Beats | Recensione

Dopo diverse autoproduzioni nelle quali Cizin si misurava sia col Rap che coi beat, è la volta di un piccolo progetto interamente strumentale. Sei tracce di circa quattro minuti ciascuna, atmosfere notturne che guardano un po’ al Jazz e un po’ al Soul, una composizione decisamente priva di sbavature. “Dripping beats” è il classico beat tape che fa il punto della situazione sulla crescita e sullo stile dell’autore, al quale siamo lieti di poter dire che quella intrapresa è proprio la strada giusta. Cizin si affida alla formula tradizionale, l’accostamento di campioni e batterie, cui si affianca solo l’ausilio del basso (nessun synth in vista e ne siamo davvero contenti). La scelta cade su un morbido rincorrersi di xilofono e fiati (“Falling sun”), raffinate soluzioni alla, scusate se è poco, Pete Rock (“Soul shaking”), intuizioni cinematografiche (“Blue drops”), crepitii deliziosi (“The lonely player”), combinazioni per nulla ovvie (chitarra, violino e flauto in “Slow dawn”). Il giudizio, dunque, non è soltanto positivo, ma comporta un deciso invito a proseguire lungo la scia di “Dripping beats”.

(Bra)

fonte: http://www.rapmaniacz.com/old_site/CizinDB11.htm

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