INTERVISTE

Max Lelli di HipHopZone: Intervista Esclusiva

Max Lelli comincia a seguire la cultura Hip Hop nel lontano 1983.Nel corso degli anni acquisisce,con un duro lavoro di ricerca,nozioni e info su tutti gli aspetti dell Hip Hop.Dopo avere preso parte,da spettatore interessatissimo,ai concerti nazionali storici dei primi anni 90 nella penisola frequenta le prime Jams che si svolgono in Sardegna.Ma è con il mezzo radiofonico che Max può diffondere il suo sapere e la sua collezione musicale(che si dice vastissima).Nel 1994 esordisce in “Soul Food” su Radio Press,ma la svolta arriva nel 1997 con Hip Hop Zone,programma storico che per anni è risultato il piu ascoltato dell emittente Radio Studio One e di cui ancora oggi ci sono nostalgici che ne vorrebbero il ritorno.Tra centinaia di serate presentate,apparizioni televisive e collaborazioni sul web e su riviste del settore statunitensi,Max continua la sua missione;Sostenere e spingere l Hip Hop dappertutto..

1) Alle spalle hai quasi trent’anni di carriera.
In poche righe,come descriveresti il tuo percorso?

Guarda,sin dal mio primo approccio con la cultura Hip Hop ho sentito subito che questa sarebbe stata una parte importante,se non la più importante della mia vita.Dai primi concerti negli anni 80 ai grossi live nella penisola negli anni 90,passando per le Jams “caserecce” sino alla creazione e al successo del marchio Hip Hop Zone sia a livello radiofonico che via internet tutto è stato fatto con una passione enorme.E’ passato tanto tempo ma l entusiasmo per me è immutato,sia quando presento serate o faccio da giudice in contest,che quando vado alle Jams come semplice spettatore e vedo una o più delle quattro arti rappresentata.Il mio percorso è in continua evoluzione,in quanto ritengo che ci sia sempre da imparare e conoscere;considerandomi oltre che un divulgatore uno studioso di questa splendida cultura.

2) Sei stato il fondatore,assieme a Kavs e Kid Pablo, del portale www.hiphopzone.it, uno dei primi dedicato anche all’hip hop sardo.
Quando prevedi la riapertura nel sito e, nel caso, vuoi lanciare un appello per aiutarti a ricostituire il portale?

Vorrei precisare che il marchio Hip Hop Zone è stato creato dal sottoscritto nel 1997,al periodo del omonimo programma radiofonico che risultò essere il più ascoltato per anni;ancora adesso incontro ragazzi che possiedono registrazioni di puntate intere,e questo mi rende felice e orgoglioso per avere contribuito a dividere le mie conoscenze in materia con gli ascoltatori,oltre che la mia discografia.Sulla scia di questo successo nacque il primo portale di Hip Hop Zone,creato da DJ Emet(ex La Kasbah).L incontro con Kavs e Pablo fece uscire la seconda versione del sito.Con loro due ho vissuto anni splendidi,fatti di centinaia di Jams presenziate con ore e ore di filmati dei live e migliaia di foto.Il sito ha avuto per anni un seguito enorme,e vorrei ricordare anche la creazione della compilation “Sardinian Life Style”…una fatica titanica ma ripagata dalla partecipazione di tantissimi rappresentanti della scena Sarda.Purtroppo,per impegni lavorativi e interessi diversi Kavs e Pablo non hanno potuto più seguire il sito.Il mio appello è rivolto a chi volesse rilanciare il tutto.Io purtroppo più di pagare il dominio annuale non so fare,sono una frana nel html e affini!!Fatevi avanti,il mio contatto mail è maxlelli@tin.it

3) Da qualche anno in Sardegna e in Italia c’è stata una rinascita dell’hip hop, tanto che adesso viene considerato un genere mainstream.
Cosa pensi della scena sarda di oggi,e c’è qualche emergente che consiglieresti ai lettori?

Qui il discorso è un po’ complesso,a mio modo di vedere.In ogni cosa c’è un lato positivo e uno negativo.Il positivo può essere rappresentato dalla maggiore visibilità e dalla possibilità per un artista di farsi sentire in maniera più visibile,il negativo è che il tutto diventi una moda con sempre gli stessi stereotipi e la perdita dei valori che la cultura Hip Hop tramanda da generazioni.Non vorrei sembrare egoista ma io sono per il “pochi ma buoni”.Intendiamoci,non è che tutti debbano essere desiderosi di apprendere ogni particolare come il sottoscritto,ma nei cosiddetti canali mainstream vedo e sento sempre lo stesso cliché con molta ma molta ignoranza!
La scena Sarda,oggi come ieri,è fantastica,a mio parere.Il limite nostro è che spesso non crediamo in noi stessi e ci caliamo le brache davanti alla “guest” della penisola.Un altra cosa che ci danneggia è la poca collaborazione tra gli artisti e le piccole invidie che non mancano mai.Aggiungi che adesso le Jams “pure” come le intendo io sono rarissime visto che mancano gli spazi per farle e il quadro è fatto.Ma non cambierei questa scena con nessun’ altra.Per gli emergenti devo dire che ho sentito,grazie anche al vostro blog,alcuni nuovi interessanti,ma vorrei vederli in live.Per me oltre che pezzi in studio un MC deve fare live coinvolgenti,come dice Rakim “To me,MC means move the crowd”.In questo ho visto diverse carenze,frutto probabilmente di inesperienza.Vedremo ai prossimi live se segnalare veramente qualcuno,anche se i gusti di ognuno sono soggettivi.

4) Pochi rapper sardi,al giorno d’oggi, si esprimono in sardo nelle loro canzoni, preferendo utilizzare l’italiano con espressioni sarde.
Ritieni che l’esprimersi in italiano per un mc sardo sia un vantaggio o uno svantaggio?

Anche questa è una bella domanda.Chiaramente più la lingua utilizzata è comprensibile più c’è la possibilità di capire i contenuti e il messaggio che il testo vuole trasmettere,ma non biasimo,anzi apprezzo molto chi utilizza il dialetto per i propri brani.Ognuno fa la sua scelta,analizzando i pro e i contro.La mia opinione personale è che comunque il dialetto Sardo rende benissimo,e i tanti gruppi che negli anni lo hanno usato per i propri testi ne sono la testimonianza.Il vantaggio di usare l italiano piuttosto che il Sardo è solo nel maggior bacino di comprensione del testo,ma certe situazioni o modi di dire espresse in dialetto sono insuperabili.

5) Nell’album dei Mentispesse Cagliari Crolla sei stato protagonista di uno skit.
Potremo vedere altre tue comparsate in altri cd a breve? O, in generale,in che progetti sei coinvolto al momento?

Per la verità esistono altri skits con il sottoscritto;uno sulla compilation dello Zar e Daino “Sardi Uniti” e un’altro registrato per lo “Scantinato Records” di Quara.Per adesso ritengo che l Hip Hop in Sardegna possa fare a meno di altri miei skits o cameo al microfono.Scherzi a parte,oltre a presentare serate o fare da giudice in contest sto vagliando alcune proposte circa un mio ritorno in radio e,anche se con l Hip Hop made in Sardegna c’ entra poco o niente,sto curando una ricerca sul periodo americano dal 84 al 88(Grandmaster Flash And The Furious Five,Fat Boys,Whodini,Run Dmc,Kool Moe Dee,Eric B And Rakim,U.T.F.O. e tanti altri)sia a livello biografico che discografico per una fanzine online.Questo mi sta portando via molto tempo e mi sacrifico,si fa per dire,ascoltando i dischi di quel periodo..

Ti ringraziamo per aver condiviso con noi la tua esperienza.

Grazie a voi per l intervista,è stato un piacere e complimenti per il vostro blog,lo visito molto spesso!Continuate cosi…

Intervista by Alessio Amato

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