INTERVISTE

Kaizer Intervista: Kaizerstep e L’Uomo In Pausa

Kaizer, giovane mc e beatmaker di Iglesias, è un artista innovatore dell’Artcore, una tendenza artistica inventata da lui stesso.
In quest’intervista rilasciataci in esclusiva, ci parla dei suoi due nuovi album in uscita, oltre che ad anticiparci alcune collaborazioni di spessore inedite.

1)Stanno per uscire due tuoi dischi, “Kaizerstep” e “L’uomo in pausa”.
Ci sarà qualche differenza tra i due progetti? Ci puoi anticipare qualcosa sui due album?

“L’uomo in pausa – The Story” è un progetto saturo di fine polemica morale e concetti espressi in maniera forte quanto velata, e prova ad immaginare ciò che può accadere all’interno della mente quando il corpo è in pausa dal lavoro e dal mondo in generale, attraverso un LP di 80 minuti impostato più come un lungometraggio musicale che come un album, grazie alla costante presenza di effetti sonori, rumori di fondo, atmosfere, dialoghi e brevi narrazioni a colorare il disco e ricamare le tracce tra loro. Il disco, interamente prodotto da me, conta venti tracce che alternano svariate influenze liriche e musicali, per un inedito viaggio all’interno della pausa.
“Kaizerstep” vuole essere una provocazione, è un EP (nemmeno tanto, la durata supera i 30 minuti) che sarà disponibile in free download e si comporrà di 8 tracce. I testi, stesi su strumentali electro/dubstep (di cui una inedita prodotta dal duo electro The Strangers), godono di metriche e flusso abbastanza inusuali, un po’ per i bpm insoliti ed un po’ per il mio specifico intento di sperimentare un nuovo metodo di approccio al rap ed alla musica in particolare.

2)In “Kaizerstep” ci sarà un pezzo dubstep,prodotto dai The Strangers,dal titolo “I’m losin’ Dubstep Edit”.
Come mai hai deciso di approcciare altri generi oltre al rap?

A dire il vero è da sempre che mi approccio ad altre sfumature musicali, mettendo spesso in secondo piano l’hip hop stesso, diciamo che simpatizzo per la buona musica! Questa collaborazione nasce comunque da un’intesa che si è instaurata immediatamente con i The Strangers: Alessandro e Mattia sono due persone fantastiche, e due musicisti incredibili, molto originali in entrambi i casi. Pur avendo già un suono molto maturo ed una professionalità invidiabile, i The Strangers esistono da meno di un anno, e tutto iniziò qualche mese fa, quando domandai a Mattia di collaborare per un remix, progetto successivamente passato in mano ad entrambi in seguito alla formazione del duo. Tutto quanto, videoclip compreso, è stato realizzato senza spendere un soldo, e sono molto fiero della maniera in cui siamo riusciti a coordinare le idee ed il lavoro.

3)E’ uscito anche un singolo per “L’uomo in pausa, dal titolo “Ciao mostro”.
Chi è,per te,il mostro?

Chiamarlo singolo forse è esagerato, direi più che si tratta di una web tune. Il Mostro che intendo salutare e consolare è chi ogni giorno vive nell’ombra dell’ignoranza altrui, e sta nascosto dietro la paura di sentirsi troppo inadeguato per stare al Mondo e provare emozioni. Il VERO Mostro, invece, è chi fa sì che tutto ciò possa ancora accadere.

4)Il nome del tuo ultimo album, “Artcore”, deriva da un neologismo che hai coniato per una nuova tendenza artistica.
C’è qualche artista che rispecchia,secondo te, almeno in Sardegna, questa tendenza?

Se mi chiedi chi rispecchia l’Artcore in Italia sorge spontaneo citare Caparezza, a cui personalmente abbiamo regalato una delle nostre magliette, e che di sua spontanea volontà ha indossato a varie interviste, nonché ad una tappa sold-out del suo tour ufficiale all’Alcatraz di Milano, ringraziandoci dal palco alla fine della sua prima tappa sarda a Sassari.
In Sardegna sicuramente c’è molto più Artcore che in qualsiasi altro posto, ma non saprei chi citare, per il semplice fatto che l’esclusione è ciclica: chi davvero incarna il concetto di Artcore non è interessato a farsi conoscere, e di conseguenza, non conoscendolo, non sono in grado di citarlo! Posso comunque dirti che noi abbracciamo con affetto band come Sikitikis, Ill Brain e The Strangers, che in sé hanno un amore per l’arte libera davvero puro e sconfinato.

5)Nel 2008 è uscito Kaizer Blaster Tape vol.1, un mixtape con molti artisti della zona, da Xeto a Nonno Slime.
E’ previsto un secondo volume?Se sì,quando?

A dir la verità, ad inizio 2009, ho cominciato a rimboccarmi le maniche, lavorando a remix e tracce inedite di artisti come Danno, Paura, Shezan, Royal Mehdi, Mistaman, Esa, Fuoco Negli Occhi. Poi ho interrotto il progetto per lavorare intensamente ad “Artcore”, ed è ancora tutto in cantiere. Non so se riprenderò l’attività da produttore per terzi, dal momento in cui finora ho prodotto beats esclusivamente per necessità personale!

Un ringraziamento a Kaizer per l’intervista esclusiva.

Grazie a voi! Invito i lettori a dare un’occhiata su www.facebok.com/kaizerprod, la mia pagina in costante aggiornamento. Auguro a tutti un buon ascolto ed un buon proseguimento, a presto!

Intervista by Alessio Amato

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