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Prosa Intervista: Tu Non Sei Come L’Altro Me

Prosa, membro della crew “L’altro me”, nonostante sia attivo da soli tre anni ha già collaborato con esponenti noti della scena sarda ed italiana,da Shout One a Kiquè ai Cor Veleno.
In quest’intervista, Prosa ci parla del suo nuovo singolo, “Tu non sei l’altro me” e ci dà maggiori dettagli sul suo nuovo ep.

1) Pochi giorni fa è uscito il tuo ultimo video, “Tu non sei l’altro me”, prodotto da Brawnshugar.
Cosa ti ha ispirato a scegliere questo pezzo come primo video del tuo nuovo ep?

E’ nato tutto in maniera molto spontanea: ero in studio da brawn una sera per berci qualcosa insieme, quando ha tolto fuori una serie di vinili soul degli anni 70 e ha messo su un disco che ci ha colpito! Mentre campionava , io già scrivevo e in poco più di due ore avevamo già il pezzo pronto, registrato e mixato!
Da lì abbiamo deciso di concretizzare con un progetto più solido, appunto “TU NON SEI L’ALTRO ME EP”

2) Hai annunciato che ogni pezzo del tuo ep avrà un video.
Perchè questa scelta inconsueta?

Ogni pezzo che si propone con un video è sempre più ascoltato e viene preso molto più in considerazione di una traccia musicale quindi è un modo per catturare più ascoltatori in modo che arrivi in maniera più concreta quello che ho da dire.
Così, io e Brano abbiamo deciso di impegnarci a fare di ogni traccia un vero significato.

3) Con Shout One e Dj Noe’21 formi i Ground Zero, con cui hai rilasciato di recente l’album “Sangue e Sudore”.
Cosa ti ha spinto a collaborare con un rapper di un’altra crew?

Stesso discorso: qualche anno fa scaricai il tape di Shout, riconobbi subito la particolare predisposizione nel rap e la vera attitudine nel nostro mondo, oltre l’innegabile talento. Uscì cosi il pezzo Street Slang: infottatissimi dal pezzo abbiamo tirato su in un anno questo disco, insieme a Kiquè che ha prodotto mezzo album e ci ha ospitato da lui a Bologna per registrare il tutto.

4) Nell’intervista sul nostro sito, Shout One è stato molto critico sulla scena sarda e sulla possibilità di esibirsi dal vivo.
Qual è la tua opinione sulla scena sarda?Condividi il suo pensiero?

Rispetto quello che pensa Shout , c’è da una marea di tempo, fa musica da prima ancora che i nuovi mcs sapessero cosa fosse un 4/4 o una punch line! Allo stesso tempo, io non ho mai avuto nessun problema con nessuno dei “colleghi”, anche se è palese l’ipocrisia e la falsità che ci circonda!
Per quanto riguarda i live, bisognerebbe soffermarsi una sera intera per parlare di cosa sia giusto o no, io e Shout abbiamo suonato più volte fuori dall’Italia, abbiamo aperto grossi artisti internazionali e farei i live in Sardegna con la stessa foga se ci fosse un minimo di organizzazione e di fratellanza.
E’ anche vero che è lecito ALMENO un rimborso spese quando si va a suonare.

5) Hai collaborato con rapper noti a livello nazionale, come, tra gli altri, Inoki e Noyz Narcos.
Fare dei featuring con degli esponenti noti del rap italiano ha influito sul tuo modo di rappare?

Ho iniziato ad ascoltare rap italiano gli stessi anni che iniziai a prendere in mano gli spray, ossia inizio millennio!
I primi artisti, i primi cd e cassettine che mi arrivarono tra le mani furono di Joe Cassano, Lord Bean e un tape su cassetta sconosciutissimo di Bassi Maestro!
Credo che, come tutti, chi ascolta rap italiano è maggiormente esposto ad assorbire flow, metriche ecc.
Io rappo da poco più di 3 anni, ma nel primo tape abbiamo fatto un remake di Spignè con i Cor Veleno: da lì, sentire la propria voce affianco a dei pilastri della scena nazionale non può che accrescere il proprio bagaglio personale, e lo stesso discorso vale con Inoki…
In sostanza, entrambi hanno influito a trovare il mio binario, il mio modo di rappare e renderlo pian piano sempre più personale

Un ringraziamento a Prosa per l’intervista.

Grazie a voi !! One Love!

Intervista by Alessio Amato

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