INTERVISTE

Dagon Intervista: Il Cantante Rap

Daniele Falqui, in arte Dagon, è un “cantante rap”,come si definisce egli stesso, e beat maker di Sinnai (CA) il quale, oltre ad aver fondato i Madama, ha prodotto e sta producendo basi per artisti della scena nazionale come la Milano Ovest, Chicoria del Truceklan e Pepy (morto oggi a Roma, R.I.P.).
In quest’intervista sul gruppo Madama, Dagon anticipa i loro progetti nuovi e ci racconta di come ha incominciato la sua carriera musicale.

1) Hai fondato,assieme a Sincitro, il gruppo “Madama”, di cui fa parte anche Vega.
Cosa vi ha spinto a creare un gruppo?

Sincitro e Vega rappavano già da molto giovani, ti parlo della seconda metà degli anni 90…io in quel periodo cantavo in un gruppo Death Metal, gli Aemeth. Poi ho deciso di cambiare genere e avvicinarmi al rap, genere che già conoscevo perché nelle superiori nella mia classe ascoltavano tutti rap, per capirci ero in classe tra gli altri con Kalma e Yaio, ogni tanto mi passavano qualche cd. Anche se ero “metallaro” mi piaceva pure il rap, e ho deciso di “provare” pure io, visto che a Cagliari nel mondo del Metal avevo avuto tante delusioni, l’amicizia con Sincitro mi aveva spinto a decidere di formare un gruppo con lui.

2) Nella vostra biografia, tu e il tuo gruppo vi definite “musicisti che cantano rappando, e non rappers”.
Come mai questa scelta?

Intanto ho sempre odiato in generale chi dice: “io sono rapper, quello è truzzo, quell’altro è metallaro”,quindi io mi definisco un musicista perché prima di tutto ho imparato a suonare il pianoforte dall’età di 8 anni e ho continuato i miei studi studiando chitarra classica ed elettrica. Tuttora seguo diversi seminari di tecniche di canto, produco basi per diversi artisti, faccio tante cose nell’ambito della musica e non mi piace essere definito RAPPER solo perché tra le tante cose canto usando la tecnica del rapping.
In più c’è da dire che sia io che Sincitro siamo proprio fuori dalla cultura hip hop, e non dico questo perché la disprezziamo, ma solo perché non ne facciamo parte, come non ne fa parte Caparezza per esempio, che comunque canta “rappando”.
Terzo motivo, non ci definiamo rappers, perché rappiamo anche sulla dance, sulla techno, sulla dubstep, e questo per chi sta dentro la cultura hip hop dovrebbe essere un sacrilegio…

3)Nel vostro primo e unico album,risalente al 2008, affrontate molti temi tipici del gangsta rap.
Non temi di perdere credibilità a parlare di temi molto diffusi nel rap di oggi?

Eh no amico qui devo correggerti, quello non è il nostro primo e unico album…dopo quel demo è seguito “TECHNO RAP” il nostro primo disco ufficiale, che è uscito sotto la Saifam, con la quale siamo sotto contratto anche per un altro disco.
Per quanto riguarda i temi affrontati nel demo, è tutto parodistico, se ascolti la traccia: “Skit X Riempire” capisci tutto quello che c’è sotto. Quel periodo avevamo ripreso ad ascoltare cd vecchi, West Side Connection, Dr. Dre, Snoop e compagnia rappante, e ci siamo detti: “Cazzo dai che facciamo un cd così”…ma visto che tutti in Italia cercano di scimmiottare il rap americano e tutti appunto parlano di soldi, alcool, droga, troie, senza rendersi conto che certe tematiche non ci appartengono, proprio per quello abbiamo deciso di cagare ancora più fuori e immedesimarci proprio in 3 ipotetici gangster americani, e parlare di cose ancora più esagerate, crimini, estorsioni, drive-by, traffici di droga incredibili, attentati, rapine, sparatorie, Cadillac.
Tutto questo è stato fatto proprio per prendere per il culo chi parla di certe cose in maniera più blanda, perché a nostro avviso appunto è ridicolo, abbiamo voluto esagerare proprio per questo motivo. Poi se hai sentito tutto il disco avrai notato che anche musicalmente abbiamo scimmiottato molte sonorità tipiche west, quindi i testi si sposano bene con la musica…abbiamo raccontato una storia, un po’ per parodia, un po’ perché volevamo fare un disco West, un po’ perché crediamo che nella musica non bisogna per forza raccontare cose personali, il nostro passato, le nostre paranoie:a nessuno interessa sentire i nostri cazzi personali, nel rap c’è un po’ la restrizione mentale e la fissazione che bisogna parlare di cose “Vere”, per noi non è così.
La musica è arte, come lo è il cinema, e nel cinema ci sono anche storie inventate, altrimenti ci sarebbero solo film documentario, e sai che palla?!? Apprezzo molto di più gruppi come i Two Fingerz che mi intrattengono e mi fanno divertire invece di altri artisti che mi fanno 2 palle quadrate raccontandomi che son cresciuti per strada, che credono in quello che fanno, che amano la musica etc ..

4) Hai collaborato spesso e volentieri con la Milano Ovest,nota crew di rapper.
Come sono i vostri rapporti oggi?C’è qualche progetto in comune all’orizzonte tra te e loro?

Sono entrato a far parte della Milano Ovest grazie a Mister Henryk, noto organizzatore di eventi rap milanese (di origini sarde tra l’altro), Adoro il rap milanese, credo che Milano sia la capitale del rap in Italia, lavoro spesso con Mc Phra, Simoncino, Stampo, Dani e Ale Koma, ho fatto diverse basi per loro, spesso e volentieri curo mixaggi e mastering dei loro dischi. É una collaborazione che va avanti piacevolmente, mi piace lavorare con loro.

5) Sempre nella biografia dei Madama, parlate di due progetti distinti,uno con strumentali americani, l’altro con basi techno. A che punto siete con i progetti?

Il progetto su strumentali americane era un progetto “scazzo” che poi abbiamo accantonato, mentre l’altro su basi techno è quello di cui ti ho parlato prima, che poi è uscito sotto Saifam, l’album si chiama proprio: Techno Rap.
Per quanto riguarda Madama siamo fermi da diverso tempo, ma stiamo INIZIANDO proprio questi giorni a mettere su qualche idea per il nostro secondo disco con la Saifam, ora però siamo rimasti solo io e Sincitro, a breve saprete qualche notizia in più….

Un ringraziamento a Dagon dei Madama per quest’intervista.

Grazie a te per lo spazio concesso, e in bocca al lupo per le vostre iniziative…

Intervista by Alessio Amato

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