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Phobik – Fiumi In Sillabe | Recensione

“Fiumi in sillabe” è il terzo progetto di Phobik in circa quattro anni, un disco molto omogeneo e realizzato con grande cura, poco incline ai soliti cliché e tuttavia segnato da sonorità che a volte travalicano l’Hip-Hop con risultati di dubbia efficacia, quantomeno se si preferisce un solido cassa e rullante. Partiamo proprio da qui; la produzione musicale è tutta sulle spalle di Pelipe (già nel Phobik Team), che lavora con synth e tastiere, il suo stile è lineare nella ricerca di una melodia principale (per quanto sintetica) cui associare il classico repertorio di effetti e batterie, operazione attuata con coerenza e ambizione, ma che francamente non riesco proprio ad apprezzare (per fare un esempio, se non ci fosse il Rap “Non ci sto” precipiterebbe nella Dance). Detto ciò, Phobik è senz’altro a proprio agio sui beat di Pelipe: la tecnica, il flow (molto musicale) e l’interpretazione dimostrano che l’mc sa gestire con buona consapevolezza i mezzi di cui è dotato, non di rado proponendo temi e pensieri personali. Se l’insieme funzioni o meno dipende quindi dai gusti di ciascuno, ecco perché vi suggerisco di scaricare “Fiumi in sillabe” sul sito di Phobik e verificarne concretamente il valore.

(Bra)

fonte: http://www.rapmaniacz.com/old_site/Phobik2012.htm

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